07.11.2026 11:59
SALUTE. BORDIN A UDINE: IA È RISORSA, MA CENTRALE RESTA RAPPORTO UMANO

(ACON) Udine, 7 nov - "Siamo di fronte a una rivoluzione tecnologica straordinaria, che apre sempre nuove prospettive nella diagnosi, nella cura e nella ricerca. L'intelligenza artificiale può aiutarci a intervenire in modo più tempestivo e appropriato, ma il valore di questi strumenti dipende dall'uso che ne facciamo. Al centro devono rimanere la persona, i suoi bisogni e la relazione con i professionisti della salute".

Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, intervenendo al convegno "L'uomo e l'intelligenza artificiale nella lotta contro i tumori. Nuove frontiere della diagnosi e della cura".

Promosso dalla Lilt, associazione friulana della provincia di Udine, presieduta da Giorgio Arpino, l'incontro ha riunito relatori di grande spessore per approfondire le opportunità dell'intelligenza artificiale in oncologia, dalla diagnosi precoce alla personalizzazione delle terapie, fino alle implicazioni etiche e alla responsabilità nella relazione di cura. Presenti anche numerosi studenti dei corsi di laurea in Medicina e in Infermieristica dell'Università di Udine.

"Il progresso tecnologico deve accompagnarsi alla responsabilità di ciascuno di noi. L'alimentazione, l'attività fisica e gli stili di vita incidono sulla nostra salute: un messaggio che la Lilt - ha evidenziato Bordin - porta da sempre nelle comunità attraverso il suo impegno nella prevenzione. Le nuove possibilità offerte dalla scienza devono rafforzare questa consapevolezza e le istituzioni hanno il dovere di accompagnare tale percorso, sostenendo l'informazione e la cultura della salute".

"In un tempo in cui l'accesso alle informazioni può farci sentire tutti esperti, resta invece fondamentale rivolgersi a chi possiede le competenze mediche per valutare ogni singola situazione e individuare il percorso più adeguato. La formazione - ha detto ancora il presidente del Cr - e la preparazione dei professionisti mantengono un ruolo centrale, insieme alla capacità di ascoltare e all'attenzione verso il prossimo. L'umanizzazione delle cure non deve mai venire meno: anche di fronte alle tecnologie più avanzate, il rapporto umano rimane essenziale".

"Dobbiamo accogliere con fiducia le opportunità dell'intelligenza artificiale ed essere altrettanto responsabili nel suo utilizzo, affinché possa contribuire a risultati sempre migliori per i pazienti. A nome del Consiglio regionale ringrazio la Lilt, il presidente Giorgio Arpino e tutti coloro che rendono possibile questo impegno, con l'auspicio che continuino a diffondere nelle nostre comunità i messaggi della prevenzione e dei corretti stili di vita. La presenza di tanti studenti di Medicina e Infermieristica è un segnale importante: saranno loro - ha conclude Bordin - a tradurre queste nuove possibilità in una cura competente e attenta alla persona". ACON/AD-sm



  • Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, e il presidente della Lilt di Udine, Giorgio Arpino
  • Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, il professore Fabio di Bello e il presidente della Lilt di Udine, Giorgio Arpino