29.07.2026 11:50
AQUILEIA FILM FESTIVAL. BORDIN: DA QUI ESCONO EMOZIONI, STORIA, FUTURO
(ACON) Aquileia, 29 lug - "Aquileia è uno di quei luoghi che,
ogni volta, sanno emozionare. Qui affondano le radici non solo
del Friuli Venezia Giulia, ma anche di una parte importante della
storia dell'Occidente. È un luogo che custodisce il passato e,
grazie a iniziative come l'Aquileia Film Festival, continua a
guardare al futuro. Questa rassegna è ormai un punto di
riferimento internazionale, frutto del lavoro di una squadra
affiatata che, con competenza, passione e visione, ha saputo far
crescere negli anni una manifestazione di grande valore. A tutti
coloro che la rendono possibile, va il ringraziamento delle
istituzioni". Con queste parole, il presidente del Consiglio
regionale , Mauro Bordin, ha aperto il suo intervento in
occasione della serata inaugurale della XVII edizione
dell'Aquileia Film Festival.
Ha preso il via in piazza Capitolo la diciassettesima edizione
della rassegna internazionale di cinema archeologico, che fino al
4 agosto proporrà sei serate dedicate all'incontro tra cinema,
archeologia, storia e divulgazione scientifica. Organizzato dalla
Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva e
Firenze Archeofilm, il festival conferma anche quest'anno la
propria vocazione internazionale, richiamando studiosi, esperti e
appassionati in uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale
regionale.
La serata inaugurale è stata dedicata ad un anniversario
particolarmente significativo: il cinquantesimo del terremoto del
Friuli. Il pubblico ha assistito alla presentazione del volume
"Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto"
di Giada Messetti e alla proiezione del documentario "Orcolat",
un racconto corale che, attraverso le testimonianze di artisti,
sportivi, scrittori e studiosi, ripercorre il dramma del sisma e
la straordinaria rinascita del territorio.
Nel suo intervento, Bordin ha ricordato come il terremoto
rappresenti una delle pagine più dolorose della storia regionale,
ma anche una delle più significative per la capacità di reazione
della comunità: "Se chiudiamo gli occhi e ripensiamo a ciò che è
accaduto cinquant'anni fa, vediamo il dolore, la distruzione e la
sofferenza. Ma vediamo anche la straordinaria forza del popolo
friulano, che ha saputo rialzarsi e ricostruire, dando vita a uno
spirito che ancora oggi rappresenta un patrimonio prezioso della
nostra comunità. Dalla collaborazione tra istituzioni, chiesa,
volontariato e dai tanti aiuti arrivati anche dai friulani nel
mondo è nato quello che tutti conoscono come il modello Friuli".
Il presidente del Consiglio regionale ha, quindi, richiamato il
riconoscimento istituzionale tributato a quella esperienza in
occasione delle celebrazioni del 6 maggio scorso: "Il presidente
della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del
Consiglio, Giorgia Meloni, hanno riconosciuto il valore di ciò
che il Friuli ha saputo dimostrare. È un motivo di grande
orgoglio, ma anche una responsabilità: dobbiamo custodire quello
spirito e trasmetterlo alle nuove generazioni. Da una tragedia è
nato qualcosa di grande, il Friuli Venezia Giulia di oggi, e sta
a tutti noi fare in modo che quella lezione non venga mai
dimenticata".
A testimoniare l'importanza dell'appuntamento, anche la grande
partecipazione di pubblico, che ha gremito piazza Capitolo per la
serata inaugurale. Tra le autorità presenti, il sindaco di
Aquileia, Emanuele Zorino, e il presidente della Fondazione
Aquileia, Roberto Corciulo.
ACON/AD-rcm