01.06.2026 14:32
2 GIUGNO. BORDIN: CUSTODIRE DEMOCRAZIA, LIBERTÀ E PARTECIPAZIONE
(ACON) Trieste, 1 giu - Alla vigilia della Festa della
Repubblica, il presidente del Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia, Mauro Bordin, rivolge un messaggio di
"riflessione e di gratitudine verso quanti, ottant'anni fa,
contribuirono a scrivere una delle pagine più significative della
storia italiana: il 2 giugno 1946 segnò la scelta repubblicana
del Paese e l'avvio di un nuovo percorso democratico, fondato
sulla libertà, sulla rappresentanza e sul protagonismo dei
cittadini nella costruzione delle istituzioni".
"Quella data - sottolinea Bordin - rappresenta un passaggio
decisivo per l'Italia moderna. Fu il momento in cui il popolo
italiano venne chiamato a determinare il proprio futuro
attraverso il voto, ponendo le basi per la nascita della
Repubblica e per il successivo percorso costituente che avrebbe
dato vita alla nostra Carta fondamentale. Valori come democrazia,
libertà e partecipazione continuano ancora oggi a guidare il
cammino delle nostre comunità".
"Un significato particolare assume, inoltre, il ruolo delle
donne, protagoniste di quella stagione di cambiamento. Il 1946
segnò anche l'ingresso pieno delle donne nella vita democratica
del Paese - evidenzia il presidente del Cr -. Per la prima volta
furono chiamate alle urne e poterono esercitare il diritto di
voto, contribuendo in modo determinante alla costruzione
dell'Italia repubblicana. Un traguardo storico che ha ampliato la
rappresentanza e rafforzato il principio di uguaglianza, aprendo
la strada a un percorso di crescita civile e sociale che continua
ancora oggi".
"Celebrare la Festa della Repubblica - prosegue il massimo
esponente dell'Assemblea legislativa del Fvg - significa
rinnovare l'impegno a custodire e valorizzare il patrimonio
democratico che abbiamo ereditato. Le istituzioni sono chiamate
ogni giorno a operare con trasparenza, ascolto e responsabilità,
favorendo un rapporto sempre più solido con i cittadini".
"Solo attraverso una partecipazione consapevole - conclude Bordin
-, il dialogo tra le diverse componenti della società e la
condivisione degli obiettivi comuni è possibile rafforzare il
senso di appartenenza alla comunità nazionale e affrontare con
fiducia le sfide del presente e del futuro".
ACON/AD-sm