19.05.2026 16:22
50 ANNI TERREMOTO. BORDIN: MOSTRA IN CR RACCONTA ANCHE STORIA DONATORI
(ACON) Trieste, 19 mag - Settanta foto per raccontare,
attraverso la potenza visiva delle immagini, quello che fu
l'Orcolat di cinquant'anni fa, ma anche la straordinaria forza di
chi ha saputo fronteggiare il dramma e rialzarsi grazie agli
aiuti e alla solidarietà concreta di migliaia di persone.
La mostra "Terremoto Friuli 1976-2026" allestita nei Passi
Perduti del Consiglio regionale, in piazza Oberdan a Trieste,
attinge all'immenso patrimonio del Craf di Spilimbergo, che conta
oltre 554mila scatti totali, di cui ben mille interamente
dedicati ai tragici eventi del '76.
"Immagini crude, forti, che valgono più di tante parole", ha
sottolineato il presidente del Cr, Mauro Bordin durante la
cerimonia di inaugurazione, che è stata anche l'occasione per
celebrare e ringraziare due grandi colonne portanti della
solidarietà di quei mesi drammatici: i donatori e le comunità
ospitanti.
"Fin dalle prime ore dopo il sisma, migliaia di volontari si
mobilitarono per donare il sangue salvando vite umane - ha
ricordato Bordin -. Un tessuto solidale che è ancora fortissimo e
presente nella nostra regione. Oggi vogliamo rendere merito anche
a chi aprì le porte delle proprie case per ospitare le tante
famiglie rimaste senza un tetto. I comuni costieri di Lignano e
Grado sono il simbolo di questa accoglienza". A rappresentare le
due realtà c'erano la prima cittadina di Lignano, Laura Giorgi, e
la vicesindaca di Grado, Greta Reverdito.
"Gesti di serietà e altruismo che costituiscono, ancora oggi, le
fondamenta del Friuli - ha concluso il presidente del Cr Fvg -.
Siamo profondamente orgogliosi dei nostri cittadini e della
nostra regione, dobbiamo trasmetterlo alle future generazioni".
Tanti i consiglieri regionali presenti al taglio del nastro della
mostra. Accanto a Bordin, il vicepresidente Stefano Mazzolini, il
direttore del Craf, Alvise Rampini, l'assessore regionale Barbara
Zilli, autorità civili e militari provenienti da tutto il Friuli
Venezia Giulia.
ACON/AA-fc