29.04.2026 18:57
SALUTE. BORDIN A CONVEGNO CRPO: DECISO CONTRASTO A DISTURBI ALIMENTARI
Marcolin: medicina genere chiave per reale equità uomo-donna
(ACON) Pordenone, 29 apr - "Quello affrontato è un tema di
grande attualità e rilevanza, soprattutto tra i giovani. In
questi anni ho avuto modo di confrontarmi con famiglie e realtà
associative che vivono quotidianamente le difficoltà legate ai
disturbi alimentari, trovando ora conferma di quanto sia
necessario mantenere alta l'attenzione istituzionale".
Così il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin,
intervenendo al convegno 'Corpi in trasformazione. Medicina di
genere e disturbi alimentari negli adolescenti', iniziativa
promossa dalla Commissione Fvg per le Pari opportunità in
collaborazione con la Fondazione pediatrica no profit della
Pediatria dell'Ospedale civile di Pordenone Le Petit Port e
l'Associazione disturbi alimentari e obesità (Adao) del Fvg.
"In sinergia con l'assessore Riccardi e la Direzione Salute - ha
aggiunto Bordin - abbiamo promosso alcune iniziative concrete,
tra cui l'apertura del Centro residenziale per i disturbi
alimentari, un risultato importante per una regione che prima ne
era sprovvista. Si tratta di un fenomeno purtroppo in crescita,
influenzato anche dai cambiamenti sociali e dagli effetti della
pandemia, che hanno inciso profondamente sui più giovani. Per
questo serve un impegno forte e condiviso, che coinvolga
istituzioni, sanità e mondo associativo".
"Confermo - ha concluso il massimo esponente dell'Assemblea
legislativa Fvg - - la piena disponibilità mia e del Consiglio
regionale a proseguire il confronto e a sviluppare nuove
progettualità, con l'obiettivo di offrire risposte sempre più
efficaci e tempestive, puntando anche sulla prevenzione".
Dopo l'intevento iniziale dell'assessore regionale alla Salute,
Riccardo Riccardi, che ha definito il tema "estremamente
complesso e delicato, inserito in un contesto di modelli
legislativi", e del sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, è
intervenuta la presidente della Commissione regionale per le pari
opportunità, Dusy Marcolin, che ha aperto i lavori sottolineando
"l'importanza di informazione e formazione sui temi della parità"
e indicando nella medicina di genere "uno strumento chiave per
promuovere una reale equità tra uomini e donne".
L'introduzione al tema dei disturbi alimentari in età
adolescenziale è stata affidata a Orietta Dal Dan, presidente
dell'Adao Fvg, che ha evidenziato come "la salute degli
adolescenti non sia solo un tema privato, ma una priorità
assoluta nell'agenda politica e sociale del territorio".
Alessandra Maestro, referente regionale per la medicina di genere
del Fvg (Irccs Burlo Garofolo di Trieste), ha approfondito il
ruolo del genere nello sviluppo e nella salute, sottolineando "il
valore della medicina di genere, soprattutto in adolescenza, come
chiave per comprendere i determinanti di salute e le differenze
tra maschi e femmine". Maestro ha ribadito anche "la distinzione
tra sesso biologico e genere come costruzione sociale, capace di
incidere sugli stili di vita e sulla salute, evidenziando la
necessità di politiche sanitarie e percorsi di cura
personalizzati".
Spazio anche all'esperienza laboratoriale raccontata dalla
scrittrice Daniela Dose, che ha illustrato un percorso di lettura
e scrittura di fiabe realizzato con ragazze ricoverate per
disturbi alimentari a Pordenone: "un progetto durato circa un
anno e mezzo, basato sul linguaggio simbolico come strumento per
favorire espressione, autonomia e relazione, culminato nella
creazione di una storia collettiva poi pubblicata".
"I disturbi alimentari negli adolescenti sono aumentati - ha
spiegato lo psicologo e psicoterapeuta Gian Luigi Luxardi - e
oggi riguardano soprattutto identità, immagine e bisogno di
riconoscimento, non solo il cibo. Il genere incide sia sul
rischio sia sulle modalità di riconoscimento - ha aggiunto - le
ragazze sono più colpite dall'anoressia, mentre nei ragazzi i
segnali sono spesso meno visibili o legati alla muscolarità".
In un contesto di forte pressione sociale, "il corpo diventa uno
strumento di controllo e il peso un modo per sentirsi sicuri".
Roberto Dall'Amico, primario della Pediatria e del Dipartimento
materno-infantile dell'Asfo di Pordenone, ha evidenziato come i
disturbi del comportamento alimentare siano "in forte aumento" e
non riconducibili a un'unica causa: "la predisposizione genetica
ha un peso, ma è soprattutto il contesto a fare la differenza".
Tra i fattori determinanti, pressioni sociali, modelli estetici
irrealistici, dinamiche familiari e ambiente sportivo. "Le
manifestazioni cambiano a seconda del genere - ha osservato - ma
la gravità resta la stessa: si tratta di disturbi complessi che
richiedono un approccio multidisciplinare".
Fiorenza Marchiol, dirigente psicologo del Centro per i disturbi
alimentari dell'Asfo, ha infine sottolineato il ruolo ambivalente
dello specchio in adolescenza: "può generare controllo,
confusione e insoddisfazione". Distinguendo tra schema corporeo e
immagine corporea, ha evidenziato "come la loro frattura alimenti
il disagio, aggravato anche dalle pressioni sociali e dalle
immagini irrealistiche diffuse online".
Al convegno hanno partecipato anche la consigliera regionale
Lucia Buna (Lega), insieme a numerosi rappresentanti delle
istituzioni e insegnanti del territorio.
ACON/RM-fc