13.03.2026 13:46
MAESTRI DEL LAVORO. BORDIN A UD: SFIDA DEMOGRAFICA DECISIVA PER FUTURO
(ACON) Udine, 13 mar - "La serietà e l'impegno dei Maestri del
Lavoro sono un punto di riferimento per l'intera comunità
regionale, ancor più in una fase di profonde trasformazioni
culturali e tecnologiche". Con queste parole il presidente del
Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, è
intervenuto in Sala Ajace, a Udine, in occasione del 53esimo
Convegno regionale dei Maestri del Lavoro.
L'appuntamento di quest'anno ha una doppia importante valenza: il
Consolato provinciale di Udine festeggia, infatti, il 70esimo
anniversario dalla sua costituzione, traguardo ricordato in
apertura dal console provinciale Roberto Kodermatz, e pochi
giorni fa è stato eletto ai vertici della Federazione nazionale
un Maestro del Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Andrea
Peressutti.
"Un riconoscimento che conferma l'autorevolezza e la competenza
espresse dal nostro territorio", ha aggiunto Bordin, che nel suo
indirizzo di saluto ha evidenziato l'importanza e l'attualità dei
temi affrontati durante il convegno dal titolo "Il mondo del
lavoro in un'epoca di trasformazione culturale e tecnologica".
Il presidente del Cr si è soffermato sul tema centrale della
crisi demografica, con le sue ricadute concrete: "dalla mancanza
di alunni per mantenere le scuole sul territorio, alla carenza di
manodopera e competenze, fino alla tenuta futura del sistema
sanitario e pensionistico. È la sfida fondamentale del nostro
tempo. Come istituzioni stiamo mettendo in campo diverse misure,
ma dobbiamo essere consapevoli che non esistono ricette
immediate. Alla leva economica va affiancata una rivoluzione
culturale che richiede tempo per dare frutti", ha sottolineato
Bordin, richiamando poi l'attenzione su un dato recente: "150.000
domande per un concorso Ue da 1.400 posti, metà delle quali
provenienti dall'Italia. Dobbiamo chiederci perché i nostri
giovani cerchino stabilità altrove. Non è solo una questione di
retribuzioni più alte, ma di prospettive di crescita
professionale e certezze che oggi il nostro Paese fatica a
garantire", ha concluso.
A proposito di giovani, l'evento ha visto la partecipazione degli
studenti dell'Its Academy di Udine, a sottolineare il legame tra
Maestri del lavoro, che hanno ricevuto tale onorificenza dal
presidente della Repubblica, e la formazione delle presenti e
future generazioni.
Dopo i saluti del vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, e del
prefetto, Domenico Lione, che ha posto l'accento sulla priorità
della sicurezza sul lavoro, il convegno è entrato nel vivo con la
relazione di Carlos Corvino, responsabile dell'Osservatorio
regionale del mercato del lavoro. Corvino ha evidenziato come la
questione demografica richieda una "nuova cultura organizzativa"
capace di trattenere i giovani, oggi orientati verso modelli che
garantiscano un migliore equilibrio tra vita e lavoro. Al
dibattito, moderato dal giornalista Paolo Mosanghini, hanno
contribuito il docente universitario Gabriele Giacomini, gli
imprenditori Paolo Fantoni e Anna Mareschi Danieli, con le
conclusioni affidate all'assessore regionale al Lavoro, Alessia
Rosolen.
ACON/AA-fc