26.02.2025 17:31
FERROVIE. NODO UDINE, A BORDIN PETIZIONE CONTRO PASSAGGI A LIVELLO

(ACON) Trieste, 26 feb - Chiedono tempi certi per la dismissione dei passaggi a livello lungo la tratta ferroviaria Udine-Pm Vat i firmatari della seconda petizione, in ordine di tempo, consegnata al presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin.

"Il protocollo siglato a settembre tra Rfi, Comune di Udine e Regione non dà alcuna garanzia sui tempi dell'intervento al centro del dibattito da decenni", hanno sottolineato i promotori. Il testo della petizione spiega che manca "la data di conclusione dell'intervento Nodo di Udine", che al momento per la realizzazione dell'opera "sono stati stanziati solo 130 milioni sui 340 necessari" e che "Rfi si impegna a valutare di sospendere l'esercizio ferroviario nel tratto urbano in funzione delle esigenze di mercato. Ovvero - si evince ancora dalla petizione - se dovesse servire la line urbana verrà riaperta e dovrà rimanere sempre a disposizione di Rfi per poter essere utilizzata nei casi di emergenza".

Sono 628 le firme raccolte, su iniziativa del Circolo Mansi, di Open Sinistra Italiana, Europa Verde Udine e M5S. "È il grido di dolore di una città prigioniera di cinque passaggi a livello - ha detto uno dei promotori dell'iniziativa Matteo Mansi - ma fino ad ora la politica non ha risposto".

"Non credo che in questi decenni sia mancata la volontà politica per realizzare questo intervento - ha commentato Bordin -. Il tema merita molta attenzione ed è giusto che venga approfondito nelle sedi opportune. La IV Commissione lo affronterà in tempi rapidi e cercheremo di dare il nostro contributo".

"Per quanto riguarda le risorse - ha concluso Bordin - va precisato che la Regione non può farsi carico di tutti gli investimenti riferibili ad altri enti".

All'incontro hanno partecipato anche molti consiglieri regionali che hanno firmato il sostegno alla petizione, in particolare Manuela Celotti, Massimiliano Pozzo, Francesco Martines, Massimo Mentil e Laura Fasiolo per il Pd, Furio Honsell di Open, Simona Liguori, Giulia Massolino, Marco Putto e Massimo Moretuzzo del Patto per l'Autonomia Civica Fvg, Rosaria Capozzi del M5S e Serena Pellegrino di Avs. ACON/AA-fc



  • Un momento della consegna della petizione sul Nodo di Udine in Consiglio regionale
  • Il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin
  • Alcuni dei consiglieri regionali presenti alla consegna della petizione sul Nodo di Udine
  • Il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, e Matteo Mansi, tra i promotori della petizione
  • I promotori della petizione illustrano ai vertici del Cr le ragioni dell'iniziativa
  • Un momento della consegna della petrizione sul Nodo di Udine in Consiglio regionale