21.12.2024 13:22
BIBLIOTECA JOPPI. BORDIN: AUSPICO SIA FREQUENTATA DA MOLTI GIOVANI
(ACON) Udine, 21 dic - Quando i luoghi della cultura meritano
la lettera maiuscola. In questo caso la "B" di Biblioteca civica
Vincenzo Joppi di Udine, con le sue due sedi: palazzo Bartolini,
ex magazzino del 1866, oggi emeroteca dove leggere 15 quotidiani
e circa 300 tra riviste e pubblicazioni varie in italiano,
friulano e lingue straniere, ma anche effettuare consultazioni a
computer, e il collegato palazzo Andriotti, casa del '400 oggi
allestita con altri spazi dedicati a tutte le età.
"Si tratta di uno dei patrimoni della città di Udine, ma di tutta
la regione", ha sottolineato il presidente del Consiglio
regionale, Mauro Bordin, in occasione del taglio del nastro che
ha restituito a tutti gli effetti la biblioteca Joppi ai
cittadini del Friuli Venezia Giulia, al quale hanno preso parte
anche alcuni rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi.
"Dopo 6 anni di lavori, terminati anche grazie al milione di euro
investito dall'amministrazione comunale - ha reso noto con
orgoglio l'assessore alla Cultura, Federico Pirone, affiancato
per l'occasione dalla responsabile della biblioteca, Cristina
Marsili - possiamo ridare alla cittadinanza questo che è un luogo
di ritrovo di una società moderna e inclusiva, perché qui non si
conservano solo libri e manoscritti, ma si fa vivere una
comunità, dove tutte le persone, a prescindere dalla loro
provenienza o età, si ritrovano senza barriere".
"Abbiamo inaugurato un simbolo di cultura, da cui nascono
incontri e confronti, che speriamo sia fatto proprio da tanti
giovani - ha aggiunto Bordin -. Perché oggi la comunicazione si
associa ad un apprendere veloce e disattento, mentre ritrovarsi
qui, dove si può dettagliare, discutere, scoprire, significa
andare oltre l'apparente".
"Che i nostri ragazzi - ha commentato il presidente
dell'Assemblea legislativa del Fvg - non abbiano mai paura di
approfondire e mettere spirito critico in ogni notizia. Perciò mi
auguro che anche lo sfogliare un libro conservi, grazie alle
biblioteche, quel suo sapore un po' di antico e romantico, ma
anche quel meglio che il leggere ci fa essere come persone".
ACON/RCM