16.12.2024 17:15
CORECOM. INFORMAZIONE E GIOVANI, BORDIN: SVILUPPARE SPIRITO CRITICO

(ACON) Udine, 16 dic - I giornali di carta alle prese con l'emorragia delle copie, 30 per cento in meno negli ultimi quattro anni. E l'età media degli spettatori delle reti televisive che è ormai di 66-67 anni. Bastano questi due dati - snocciolati con realismo dal presidente dell'Ordine dei giornalisti Fvg, Cristiano Degano - per capire che i giovani hanno adottato una carta geografica del tutto nuova nel campo dell'informazione. Ma i social media sono strumenti altrettanto attendibili o nascondono molte, troppe insidie?

Era questo il tema del convegno organizzato dal Corecom Fvg, presieduto da Mario Trampus, nella sala convegni della Fondazione Friuli a Udine. Tra gli invitati, esperti e operatori del settore a partire da Paolo Mosanghini, vicedirettore del gruppo Nem e responsabile del Messaggero Veneto, e dai suoi colleghi Oscar D'Agostino e Gabriella Scrufari, ovvero l'ideatore e l'attuale coordinatrice delle pagine Scuola del quotidiano friulano, realizzate direttamente dai ragazzi e dunque osservatorio privilegiato per capire il mondo che cambia.

Non si è sottratto alla domanda di fondo il presidente Mauro Bordin, che ha portato i saluti istituzionali del Consiglio regionale. "Si tratta di un tema - ha premesso - che è all'attenzione delle famiglie e dei genitori, non soltanto delle istituzioni. La mia generazione ha avuto un percorso più progressivo mentre ora ai ragazzi arriva di tutto, sono letteralmente bombardati dalle notizie".

"Come tutti gli strumenti - ha aggiunto il massimo rappresentante dell'Assemblea legislativa - i social media possono essere usati bene o male. Il problema è comprendere, in quest'epoca della comunicazione indiscriminata in cui tutti possono dire qualsiasi cosa, che non tutto quel che arriva è vero, verificato. Si tratta dunque di insegnare un uso consapevole dei social, invitare i giovani a non accontentarsi della prima versione di un fatto, a non adagiarsi rispetto al mondo tecnologico. In altre parole i ragazzi dovrebbero sviluppare sempre di più uno spirito critico e sentire opinioni diverse".

"Questo approccio - ha concluso Bordin - dovrebbe essere incoraggiato dalle istituzioni, ma anche dalle famiglie e dal mondo della scuola. E in definitiva gli stessi giovani vanno invitati ad attivarsi, a non impigrirsi".

Concetti ribaditi dal direttore Mosanghini mentre Trampus, portando i saluti del Corecom, ha introdotto i lavori ricordando i problemi "della disinformazione e dell'incitamento all'odio" e la conseguente esigenza di formazione dei giovani, come si propone di fare l'organismo di garanzia del Cr Fvg al quale Agcom ha delegato la funzione di media education.

Il convegno moderato da Degano è poi entrato nel vivo con le relazioni di Davide Gallino, che da remoto ha parlato dell'ormai prossima regolamentazione degli influencer, della già citata Scrufari, che ha fatto spiegare ai suoi giovani redattori le modalità scelte per informarsi, del coordinatore dell'associazione "Media educazione comunità" Giacomo Trevisan e del media educator Davide Sciacchitano.

Erano presenti al convegno anche Enrico Sbriglia, garante regionale dei diritti della persona, e la presidente dell'Osservatorio regionale antimafia, Barbara Clama. ACON/FA



  • L'intervento del presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, al convegno organizzato dal Corecom
  • Mario Trampus, presidente del Corecom Fvg
  • Un altro momento dell'intervento del presidente Bordin
  • La platea durante l'intervento del presidente Bordin
  • Da sinistra il presidente Bordin, il presidente del Corecom Trampus e il moderatore del convegno, Cristiano Degano (Ordine dei giornalisti Fvg)
  • L'affollata sala conferenze della Fondazione Friuli. Il primo da sinistra è Paolo Mosanghini (Messaggero Veneto), vicedirettore del gruppo editoriale Nem
  • Il presidente Bordin ascolta gli interventi dei giovani
  • I giovani del Messaggero Veneto Scuola