22.11.2024 18:13
CULTURA. BORDIN: VIDEO-DOCUMENTARIO SU DUOMO UD RISORSA PREZIOSA
(ACON) Udine, 22 nov - Tornare come per incanto al
Milletrecento e vedere con i propri occhi il Duomo di Udine con
gli archi gotici a sesto acuto, il soffitto a capriate, l'abside
e le due cappelle con gli affreschi di Vitale da Bologna. È
questa l'esperienza immersiva garantita dal video-documentario
presentato stasera nella sala conferenze della Fondazione Friuli,
in via Gemona a Udine, alla presenza del presidente del Consiglio
regionale, Mauro Bordin.
Si tratta di un progetto pubblico-privato avviato l'anno scorso
con la pubblicazione del volume "Il Duomo di Udine. Storia e
architettura tra Medioevo e Rinascimento", a cura di Cesare
Scalon che è il presidente dell'istituto Pio Paschini per la
storia della Chiesa in Friuli.
Al libro edito da Gaspari, realizzato anche grazie al contributo
della Regione nell'ambito del progetto sulle identità culturali
del Friuli, fa seguito questa ricostruzione virtuale del
monumento, della durata di 15 minuti, che consente di apprezzare
uno dei simboli architettonici di Udine nell'avvicendarsi delle
epoche fino alla "riforma" promossa nel 1735 dalla famiglia
Manin. Un progetto frutto della collaborazione con la parrocchia
di Santa Maria Annunziata - rappresentata dall'arciprete
monsignor Luciano Nobile - e con le Università degli studi di
Udine e di Bologna.
"Come presidente della massima Assemblea legislativa del Friuli
Venezia Giulia - ha detto Bordin portando i saluti dell'Aula -
sono particolarmente orgoglioso di partecipare a eventi come
questo, in quanto credo fortemente nella proficua collaborazione
tra istituzioni pubbliche e private per la valorizzazione del
vastissimo patrimonio storico e culturale della nostra regione".
Ricordando il sostegno della Regione alla realizzazione del
recente volume dell'istituto Paschini sulla storia del Duomo, il
presidente ha sottolineato "l'orgoglio di aver contribuito a
innescare studi e approfondimenti su un monumento che rappresenta
un patrimonio inestimabile non solo per la città capoluogo del
Friuli ma anche per l'intera regione. Un gioiello dal punto di
vista storico e architettonico che va valorizzato e fatto
conoscere sempre di più e meglio, innanzitutto agli operatori
culturali ma pure in prospettiva turistica".
"Le nuove tecnologie - ha concluso Bordin - rappresentano una
risorsa preziosa perché grazie a questa ricostruzione virtuale
siamo in grado di tornare in qualche modo indietro nel tempo e di
ammirare il Duomo del Trecento, un'esperienza di grande fascino e
di sicura presa".
La presentazione ha visto inoltre gli interventi dell'arcivescovo
di Udine, monsignor Riccardo Lamba, del direttore della
Fondazione Friuli Luciano Nonis, della consigliera comunale di
Udine Stefania Garlatti Costa, di Laura Pani per l'Università
friulana e di Paola Perabò per il gruppo Danieli.
ACON/FA