17.09.2026 15:43
FVG-UE. BORDIN A COTER: SEMPLIFICAZIONE, SICUREZZA, DECARBONIZZAZIONE
(ACON) Cáceres (Spagna), 17 sett - Semplificare le procedure
amministrative, sostenere gli investimenti, rafforzare la
sicurezza e accompagnare la decarbonizzazione con obiettivi
commisurati alle reali possibilità dei porti e degli operatori.
Sono le priorità indicate dal presidente del Consiglio regionale
del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, intervenuto a Cáceres,
in Spagna, durante la riunione della Commissione Coter dedicata,
tra i temi in discussione, alla Strategia dei porti dell'Unione
europea.
"I porti dell'Ue sono una pietra miliare delle nostre economie.
Sono porte d'accesso critiche per il commercio, nodi chiave nelle
nostre catene di approvvigionamento e risorse strategiche che
collegano l'Europa al mondo", ha sottolineato Bordin, richiamando
anche il loro contributo alla coesione territoriale e alla
connettività delle regioni costiere e interne.
"La priorità dovrebbe essere quella di snellire le procedure
amministrative, ridurre la burocrazia inutile e creare le
condizioni giuste per gli investimenti, cosa particolarmente
importante per i porti più piccoli", ha evidenziato il
presidente, mettendo in guardia dal rischio che sovrapposizioni
normative e costi di conformità sproporzionati compromettano la
competitività degli scali.
Accanto alla competitività, Bordin ha posto l'accento
sull'importanza della sicurezza nei porti, esprimendo
apprezzamento per gli sforzi volti a contrastare la criminalità,
il traffico di droga e la tratta di esseri umani.
Nell'intervento, Bordin ha inoltre richiamato la necessità di
sostenere le piccole e medie imprese e promuovere l'innovazione
nei settori logistico e marittimo, favorendo la partecipazione
del settore privato quale elemento fondamentale per mantenere il
vantaggio competitivo dell'Europa.
Sul fronte della decarbonizzazione, il presidente ha sottolineato
"la necessità di un approccio pragmatico e tecnologicamente
neutro". Le disparità territoriali nella disponibilità di
infrastrutture per i carburanti alternativi, ha osservato,
pongono infatti alcuni porti e operatori in una condizione di
svantaggio rispetto agli obblighi di riduzione delle emissioni.
"Gli obblighi di riduzione delle emissioni devono essere
allineati allo sviluppo del mercato e alla capacità di
investimento", ha concluso Bordin, indicando come obiettivo una
transizione socialmente ed economicamente sostenibile, capace di
salvaguardare la competitività dei porti e degli operatori.
ACON/AD-rm