07.08.2026 10:22
CULTURA. BORDIN A GRAVIS 2026: LE ASSOCIAZIONI SONO CUSTODI DI MEMORIA
(ACON) Latisana, 7 ago - Il fiume Tagliamento come filo
conduttore della memoria collettiva e dell'identità della
comunità. È questo il cuore della serata culturale promossa dal
circolo culturale La Pertica nell'ambito del progetto "Gravis
2026 - Luoghi di arte, memoria e identità", ospitata nella
suggestiva cornice della golena del Tagliamento, a Pertegada di
Latisana. Un appuntamento che ha intrecciato musica, letture,
testimonianze e racconti dedicati alla storia del territorio e al
profondo rapporto con il suo fiume.
"Le comunità cambiano con il passare degli anni: si trasformano,
invecchiano, vedono cambiare le persone che le abitano. Proprio
per questo diventa fondamentale custodire la memoria. Servono
persone che abbiano la volontà di creare occasioni come questa,
capaci non solo di far trascorrere una bella serata, ma anche di
far riflettere e di tramandare alle nuove generazioni il
patrimonio di esperienze, valori e tradizioni che ci appartiene.
È davvero un piacere vedere quanta energia e quanto entusiasmo ci
siano ancora nel nostro territorio". Con queste parole, il
presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, ha voluto
sottolineare il valore delle associazioni culturali e del
volontariato nel mantenere vivo il patrimonio storico delle
comunità locali.
Il presidente del Cr Fvg ha poi rivolto un ringraziamento ai
volontari che quotidianamente animano il tessuto associativo
locale, senza nascondere le difficoltà che oggi caratterizzano il
settore: "Il volontariato deve fare i conti con una burocrazia e
con la difficoltà legate al ricambio generazionale. Eppure, ogni
volta che partecipo a iniziative come questa incontro donne e
uomini che mettono gratuitamente il proprio tempo e le proprie
competenze al servizio degli altri. È questo lo spirito che rende
forte una comunità e che permette ai territori di continuare a
crescere".
Nel suo intervento, Bordin ha richiamato anche la storia del
Friuli, segnata da eventi che hanno lasciato un segno profondo
nella memoria collettiva: "Questa è una terra che conserva il
ricordo di ferite importanti, dal terremoto alle alluvioni. Sono
pagine della nostra storia che non devono essere dimenticate, ma
che devono aiutarci a riflettere sull'importanza della
prevenzione e della sicurezza del territorio".
ACON/AD-rcm