12.05.2026 17:39
FVG-VENEZUELA. BORDIN: REGIONE SOSTIENE AMBULATORIO MEDICO MARACAIBO
(ACON) Udine, 12 mag - Non solo inviare medicinali, ma
ricostruire da zero un presidio di salute e speranza laddove il
sistema sanitario è ormai al collasso. È il duplice obiettivo di
"Una goccia d'acqua in un mare di necessità", il progetto di
cooperazione internazionale avviato dal Centro raccolta farmaci
Udine (Crf), con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia,
che a fine maggio vedrà il riavvio di un ambulatorio medico a
Maracaibo, in Venezuela.
"Il diritto alla cura sanitaria è, prima di tutto, diritto alla
vita" ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale,
Mauro Bordin, intervenendo alla conferenza stampa di
presentazione del progetto, nella sede della Regione a Udine.
"Non abbiamo la forza di rimuovere le disuguaglianze da soli - ha
aggiunto -, ma abbiamo la possibilità di essere una piccola,
importante goccia. Dopo il terremoto del '76, il Friuli è
ripartito anche perché ha avuto una mano da tutto il mondo. Oggi
abbiamo il dovere morale di guardarci attorno".
Bordin ha ringraziato i promotori, guidati dal presidente del
Crf, Federico Armani, "per la forza e la passione con cui stanno
portando avanti il progetto", che ha preso forma nel quadro della
legge regionale 19/2000 e della Programmazione regionale della
cooperazione allo sviluppo 2024-28. Il costo complessivo
dell'intervento è di 50mila euro, di cui 30mila sono stati
ottenuti come contributo regionale.
Oltre alla ristrutturazione dell'ambulatorio medico El Pilar
nello stato federato di Zulia), all'acquisito di attrezzature,
arredi e all'invio di farmaci, il progetto prevede la
retribuzione, fino al 31 dicembre 2026, del personale
medico-sanitario locale e anche la sua formazione attraverso la
telemedicina in collaborazione con il dipartimento dell'area
medica dell'Università di Udine.
In seguito alla riattivazione dell'ambulatorio, i cittadini
potranno accedere gratuitamente ai servizi sanitari, in un
momento in cui, come raccontato dal Luis Leopoldo Gonzales Gomez,
medico venezuelano in esilio a Udine "manca personale, l'80% dei
farmaci non si trova e le strutture ospedaliere sono costrette a
chiedere ai pazienti stessi i materiali per i trattamenti". La
struttura offrirà 24 ore settimanali di assistenza di medicina
generale, pediatria e ginecologia, oltre a tre incontri mensili
di educazione sanitaria rivolti alla popolazione.
Questo progetto rappresenta il culmine di un'attività che il
Centro raccolta farmaci Udine porta avanti sul territorio dal
2017. Da allora ha raccolto medicinali per un valore di quasi 1,4
milioni di euro, spediti poi in tutto il mondo. "Un'attività
etica, perché se i farmaci non servono più a noi, sono utili agli
altri - ha ricordato Armani -; ecologica, perché andrebbero
smaltiti come rifiuti speciali e anche economica poichè buona
parte dei medicinali non usati che raccogliamo viene passata dal
sistema sanitario".
ACON/AA