21.03.2026 14:25
MAFIE. BORDIN A STUDENTI: COSTRUIAMO CULTURA LEGALITÀ OGNI GIORNO
(ACON) Udine, 21 mar - Il ricordo delle vittime innocenti delle
mafie, ma anche il valore concreto della legalità sono stati al
centro dell'incontro ospitato dal liceo scientifico Niccolò
Copernico di Udine, in occasione della Giornata della memoria e
dell'impegno contro le mafie. All'iniziativa hanno partecipato
studenti, docenti, rappresentanti delle istituzioni e
dell'Osservatorio regionale antimafia (Ora Fvg), in un confronto
dedicato ai temi della cittadinanza attiva, della memoria e del
contrasto a ogni forma di criminalità organizzata.
Tra gli ospiti anche il presidente del Consiglio regionale del
Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che nel suo intervento ha
richiamato il forte impatto che le stragi mafiose dei primi anni
Novanta ebbero sull'opinione pubblica. "Ricordo bene quei giorni:
era un'epoca diversa, ma quelle immagini restituivano il senso di
una forza criminale che sembrava non avere limiti nella crudeltà.
Per questo è importante continuare a parlarne e a discuterne", ha
detto Bordin sottolineando il valore di "iniziative che
trasmettano conoscenza e consapevolezza alle nuove generazioni".
Il presidente del Cr ha quindi insistito sulla necessità che
"l'impegno delle istituzioni continui a tradursi in fatti
concreti e non si esaurisca nelle parole". "Oggi è importante
mettere in pratica, nella vita di tutti i giorni, il rispetto
delle regole e delle leggi, ma soprattutto il rispetto verso il
prossimo", ha aggiunto, indicando nel comportamento quotidiano il
primo terreno su cui si costruisce una vera cultura della
legalità.
A ribadire il significato dell'iniziativa è stata poi Barbara
Clama, presidente di Ora Fvg, che ha ricordato che "le vittime
innocenti delle mafie dal 2000 ad oggi sono 187, di cui 31 non avevano più di venti anni",
e ha sottolineato come "il fenomeno mafioso riguardi anche il
Friuli Venezia Giulia, una regione di confine che non può
permettersi di abbassare la guardia".
Durante la mattinata, ampio spazio è stato riservato anche agli
studenti, protagonisti di un percorso di approfondimento
sviluppato attraverso materiali, testimonianze e riflessioni
maturate durante l'attività scolastica. Tra i momenti più
significativi, la proiezione del video "19 luglio 1992" sulla
figura di Eddie Walter Max Cosina, unica vittima di mafia del
Fvg, ma anche il racconto dell'esperienza vissuta dagli studenti
durante il viaggio in Sicilia con Addiopizzo, associazione di
volontariato che promuove un'economia libera dalla mafia.
In chiusura, la piantumazione dell'Albero della legalità nel
cortile della scuola, donato dall'Osservatorio antimafia. "Un
gesto simbolico - ha chiosato la Clama - ma concreto, segno di
memoria, impegno condiviso e speranza".
ACON/SM-rcm