05.03.2026 10:45
FVG-UE. BORDIN A BRUXELLES: SICUREZZA IDROGEOLOGICA È SFIDA APERTA
(ACON) Bruxelles, 5 mar - "La gestione dell'emergenza non è
sufficiente: dobbiamo trasformare la memoria delle calamità in
azione concreta e prevenzione". È questo il messaggio portato dal
presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
Mauro Bordin, a Bruxelles durante la sessione plenaria del
Comitato europeo delle Regioni, nel dibattito dedicato alla
resilienza idrica.
Nel suo intervento, Bordin ha ricordato come negli ultimi mesi
del 2025 il Friuli Venezia Giulia sia stato nuovamente colpito da
gravi eventi meteorologici, con alluvioni che hanno interessato
diverse comunità e reso necessarie evacuazioni. "In quei momenti
- ha sottolineato - ho espresso la mia solidarietà alle famiglie
e ai territori colpiti, insieme alla gratitudine ai soccorritori,
ai volontari e alle forze dell'ordine che hanno operato
instancabilmente per salvare vite umane".
Secondo il presidente del Consiglio regionale, tuttavia, la sola
risposta alle emergenze non basta. "Ricordare è un dovere - ha
affermato, richiamando anche la memoria dell'alluvione del
Tagliamento del 1965 -, ma garantire maggiore sicurezza alle
generazioni future è un obbligo che abbiamo nei loro confronti.
La tutela della vita umana deve sempre prevalere su ogni altro
interesse".
Bordin ha evidenziato come la sicurezza idrogeologica resti "una
sfida aperta, che richiede cooperazione tra istituzioni e
territori, decisioni tempestive e rispetto dell'ambiente".
Fondamentale, ha aggiunto, è il principio di sussidiarietà: "Chi
è più vicino al territorio deve essere messo nelle condizioni di
agire, con risorse adeguate e strumenti flessibili".
"Proteggere le nostre comunità - ha concluso il presidente - non
significa soltanto reagire alle calamità, ma trasformare la
memoria in responsabilità e la responsabilità in prevenzione
concreta".
ACON/AD-rcm