23.02.2026 11:18
ARSIA. BORDIN: RICORDARE TRAGEDIA MINATORI È RICHIAMO A RESPONSABILITÀ
(ACON) Gorizia, 22 feb - "Il conferimento della Stella al
merito del lavoro da parte del presidente della Repubblica è un
riconoscimento significativo e profondamente meritato. Un atto
che rende onore ai 185 minatori che persero la vita nella
tragedia di Arsia e testimonia la vicinanza delle istituzioni
alle vittime e alle loro famiglie". Con queste parole il
presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
Mauro Bordin, è intervenuto a Gorizia alla cerimonia per
l'86esimo anniversario della sciagura mineraria del 28 febbraio
1940.
L'edizione di quest'anno assume un valore particolare: arriva
infatti dopo il conferimento, alla memoria, della Stella al
merito del lavoro ai minatori caduti in quella che, anche alla
luce del contesto storico, è considerata la più grave catastrofe
mineraria italiana. "Come istituzione regionale siamo orgogliosi
di aver sostenuto questo percorso - ha aggiunto Bordin -. La
memoria non è solo un dovere formale, ma un impegno concreto che
richiama tutti alla responsabilità e alla tutela della dignità
del lavoro".
La commemorazione si è svolta con la messa nella chiesa di
Sant'Ignazio, seguita dalla deposizione di una corona d'alloro e
dagli interventi delle autorità. Alla cerimonia ha partecipato la
Federazione dei Maestri del Lavoro rappresentata tra gli altri
dal console provinciale di Udine, Roberto Kodermatz, il sindaco
di Arsia, Leo Knapic, l'assessore del Comune di Gorizia Silvana
Romano, numerosi amministratori locali e le associazioni che
negli anni si sono impegnate a mantenere vivo il ricordo della
tragedia.
Da parte sua, Bordin ha richiamato il valore del sacrificio dei
minatori, sottolineando come il loro contributo, maturato in un
lavoro duro e rischioso, abbia partecipato alla crescita del
Paese: "Oggi possiamo vivere in libertà e democrazia anche grazie
a uomini che hanno pagato un prezzo altissimo. Questo deve
tradursi in consapevolezza e senso di responsabilità". E un
passaggio centrale è stato dedicato alla sicurezza: "Ricordare
significa agire. Dobbiamo portare questa storia nelle scuole,
trasmetterla alle giovani generazioni e rafforzare ogni giorno
l'attenzione alla sicurezza sul lavoro".
Un concetto ribadito anche dal console Kodermatz, che ha
ricordato l'impegno dell'associazione nel mantenere viva la
memoria della tragedia. Nel 2019 i MdL hanno attraversato il
territorio regionale portando la campana benedetta dal Santo
Padre, poi donata al Comune di Arsia e collocata il 4 novembre
2022 nella piazza accanto alla chiesa di Santa Barbara. "Abbiamo
ritenuto giusto chiedere allo Stato un riconoscimento per questi
caduti, al pari di quelli di Marcinelle, ai quali oggi sono
accomunati da un vincolo magistrale", ha aggiunto Kodermatz.
Anche il sindaco di Arsia ha ringraziato i Maestri e le autorità,
invitando i presenti a partecipare alla commemorazione in
programma il 28 febbraio nel comune istriano, nel giorno esatto
dell'anniversario della tragedia.
ACON/AD-rcm