21.02.2026 11:22
CULTURA. BORDIN: CLASSICI IN FRIULANO RAFFORZANO IDENTITÀ DI COMUNITÀ
(ACON) Rivignano Teor, 21 feb - "Tutto può essere racchiuso in
una parola fondamentale: memoria. Una memoria viva, condivisa,
capace di rafforzare il senso di comunità e di trasmettere alle
nuove generazioni il valore delle nostre radici".
Con queste parole il presidente del Consiglio regionale del
Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, è intervenuto all'auditorium
di Rivignano Teor alla presentazione di "Plauto - trê comedis
voltadis par furlan", traduzione in friulano curata da Duilio
Bigotto di tre celebri commedie di Tito Maccio Plauto: Aulularia
(Storie di une pignate), Casina (Canelute: la frute che e nûl di
canele) e Miles gloriosus (Il soldât svanton).
Bordin ha sottolineato il valore culturale e identitario
dell'iniziativa, nata dalla sinergia tra la Parrocchia San Marco
evangelista Driolassa, la Clape culturâl Dolfo Gabriel di
Driolassa e la compagnia teatrale La Compagnie la Primule, con la
collaborazione del gruppo Drin e Delaide per le letture sceniche.
"Valorizzare chi ha lasciato un segno nella storia culturale del
nostro territorio è un dovere istituzionale e morale. Plauto è
stato un grande commediografo romano. Oggi, grazie a questo
lavoro, parla anche la lingua della nostra terra", ha ribadito
Bordin.
Per il presidente del Cr, "tradurre e reinterpretare i classici
in friulano significa rafforzare l'identità delle comunità e dare
continuità a una tradizione che non deve andare perduta: il
sostegno del Consiglio regionale a questo progetto, ma in
generale ad associazioni e realtà culturali locali è uno
strumento concreto per tenere viva questa memoria. Custodire ciò
che siamo stati ci aiuta a costruire con maggiore consapevolezza
ciò che saremo".
Alla serata sono intervenuti Paolo Pitton, Enrico Bigotto e
Federico Bernardis. Presente anche Gianpaolo Bernabini, già
responsabile organizzativo del Plautus Festival di Sarsina. Hanno
portato il loro saluto il sindaco Fabrizio Mattiussi e il
vicegovernatore della Regione Mario Anzil, a conferma
dell'attenzione delle istituzioni verso iniziative che uniscono
cultura, lingua e identità del territorio.
ACON/AD-sm