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26.07.2022 15:44
MOSTRE. FOSSALON IN BIANCONERO È STORIA ANNI 30-50 DI SUDORE E FATICA

(ACON) Trieste, 26 lug - C'è tutta la storia di Fossalon dalla seconda metà degli anni '30 alla fine dei '50 del secolo scorso, nella rassegna fotografica con cui l'associazione Piterpan ha deciso di narrare in bianco e nero un pezzetto di vita della comunità gradese e che ora si può visitare presso la sede del Consiglio regionale, in piazza Oberdan 6, a Trieste, dopo che il presidente dell'Assemblea Fvg, Piero Mauro Zanin, ha accolto con piacere la segnalazione del consigliere Diego Moretti.

Tre le sezioni inserite a catalogo: i lavori di bonifica (battezzata dal Comune di Grado, nel 1933, come la bonifica della vittoria in omaggio alle armi italiane vittoriose); le trasformazioni agrarie (dalle risaie alla coltivazione della barbabietola da zucchero, due attività prettamente femminili, e poi la vite, il frumento, il sorgo zuccherino, l'aratro e l'arrivo delle macchine agricole); gli insediamenti umani (il magazzino polifunzionale, la scuola, le case bipoderali, quelle per i profughi dalla Jugoslavia e quelle di caccia).

"In questi scatti c'è la storia di un territorio redento - ha commentato Zanin - dove si coglie fortissimo il senso di appartenenza di una comunità i cui uomini e donne hanno saputo fare un lavoro ciclopico, mettendoci fatica e sacrificio. È una mostra che insegna anche molte curiosità storiche, come l'utilizzo del riso quale prima cultura possibile per dissalare la terra che nel '44 era stata allagata con acqua salmastra dai militari tedeschi".

"In effetti, nel leggere le didascalie delle foto e la narrazione riportata a catalogo, vi si trovano notizie che spesso non sono note neppure a chi abita a Fossalon", gli ha fatto eco Moretti, che ha evidenziato l'importanza delle mostre in Consiglio regionale quale volano per far conoscere spicchi di territorio del Friuli Venezia Giulia, specie quelli più svantaggiati.

"Questa è una storia straordinaria - ha aggiunto - che noi oggi che siamo rappresentanti delle istituzioni non dobbiamo solo ricordare, ma mantenere viva perché questo è il senso di una comunità, essere presente", ha detto, auspicando che l'esposizione nel Palazzo consiliare sia solo l'inizio di una mostra itinerante.

"Piterpan - ha spiegato la presidente, Augustina Savian, la cui mamma Annina arrivò a Fossalon nel '48 da Portogruaro e lì si fermò dopo aver trovato lavoro e marito - è un'associazione che nasce nel 2008 per volontà di alcune mamme del paese che sentivano la necessità di un centro di aggregazione per i propri figli, dove si organizzassero attività ludiche e culturali. Negli anni ha coinvolto soprattutto gli anziani e oggi promuove iniziative ed eventi senza scopo di lucro, diventando un importante punto di riferimento per le famiglie di Fossalon e dintorni. Soprattutto si è creata una rete di solidarietà che spesso si attiva volontariamente".

La presidente ha quindi nominato le sue "splendide amiche e collaboratrici" della Piterpan: Clara Gregorin, Elisa Belgiorno, Fabiana Gerotto, Monica Meret, Marina Colucci, Laura Grassi, Grazia Attura e Cristina Bigolin, tutte presenti all'inaugurazione della mostra fotografica. E ha raccontato Fossalon che lei vive come fosse "Alice nel Paese delle meraviglie e che un bambino una volta ha descritto come una grande coperta colorata in cui rilassarsi", parlando poi delle bellezze naturali della zona, le sue ricchezze in termini di flora e fauna, pista ciclabile e risorse agricole e frutticole. ACON/RED



  • Il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ammira le foto in bianco e nero di Fossalon
  • Diego Moretti, il presidente Zanin, la presidente Augustina Savian
  • Il direttivo dell'associazione Piterpan di Fossalon
  • Alcune delle foto esposte